Sapori a tema

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Tronchetto di Buon Augurio di Capodanno

Difficoltà
media
Persone
8
Tempo di preparazione
60 min
Tempo di cottura
50 min
Tronchetto di Buon Augurio di Capodanno

Ingredienti

4 voti:

Per la pasta biscuit
•  90 gr di farina 00
•  30 gr di amido di mais
•  120 gr di zucchero
•  50 gr di Vallé… naturalmente (fusa)
•  6 uova
•  1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
Per la farcia e la copertura
•  350 ml di panna liquida
•  80 gr di zucchero a velo
•  250 gr di crema di castagne
•  150 gr di cioccolato fondente

Festa di fine anno in arrivo? Ecco il Tronchetto di Capodanno: quello che normalmente viene chiamato “tronchetto di Natale” in verità è un dolce che richiama una tradizione più antica del Natale stesso: si ricollega alla festa celtica dello Yule, la celebrazione del nuovo anno astronomico, della vita che si rinnova dopo il solstizio,  un’occasione per bruciare il ceppo più grande come rito propiziatorio e augurio di prosperità. In questa ottica, quali dolci di Natale sono migliori per il dessert di questo fantastico tronchetto di Capodanno?

Il nostro alleato sarà:
Vallé Naturalmente

1

Iniziate con qualche ora di anticipo. Per prima cosa, preparate la placca del forno per la cottura: ungetela con margarina, fate aderire un foglio di carta forno, poi ungete bene anche la carta. Accendete il forno a 200 gradi. Riempite una pentola larga (non troppo) a metà con acqua e mettete sul fuoco affinchè si scaldi senza però bollire. Mescolate la farina e l’amido e setacciateli. Prendete una ciotola ampia e resistente al calore e versateci 3 uova intere , 3 tuorli e 80 gr di zucchero. A parte montate a neve i 3 albumi e, quando iniziano a solidificarsi, aggiungete i 40 gr di zucchero rimanenti finché il composto è compatto e lucido e mettete da parte . Mettete la ciotola con le uova intere e i tuorli sulla pentola con l’acqua calda (mantenete il fuoco bassissimo, l’acqua non deve bollire) e continuate a frullare (usate tranquillamente il frullino “sporco” di albume che avete utilizzato prima) finché il composto è chiaro e molto gonfio (ci vorranno 5-8 minuti)

2

Togliete il composto dal fuoco e unite, poca alla volta, la farina mista all’amido, poi unite la margarina fusa versandola lentamente, il tutto mescolando delicatamente ma con decisione dal basso verso l’alto. Infine, unite gli albumi a neve (mescolate sempre dal basso verso l’alto per non disfare l’impasto) e versate sulla placca. Lasciate chi il composto si allarghi da solo, al limite fatelo arrivare negli angoli muovendo la placca ma cercate di non maneggiarlo troppo per non rompere le vitali bolle d’aria

3

Infornate per 10 minuti. Intanto, preparate un canovaccio pulito, inumiditelo e cospargetelo di zucchero a velo: quando la pasta è cotta (non si colorirà molto) rovesciatela con delicatezza sul canovaccio, staccate la carta forno e arrotolate subito. Lasciate raffreddare la pasta così avvolta (ci vuole almeno un’ora, meglio due). Quando la pasta è fredda, si può procedere alla farcitura e alla decorazione. Fondete il cioccolato e lasciate raffreddare un pochino. Montate a neve la panna freddissima e mescolatela allo zucchero setacciato. Versate 2/3 della panna in una ciotola e tenetene ¼ che mescolerete alla crema di castagne, mentre la quantità più grande andrà mescolata col cioccolato fuso

4

Srotolate la pasta e spalmateci la panna alle castagne. Arrotolate bene, tagliate le due estremità in modo obliquo e accantonatele per un attimo. Ricoprite la sezione centrale del tronco con la crema al cioccolato, poi fate aderire le parti che avete tagliato come se fossero rami laterali, per poi ricoprire anche loro con la crema. Praticate delle striature con una forchetta per riprodurre le venature del legno

5

Mettete in frigo per un’oretta. Il tronchetto si conserva così per almeno mezza giornata, oltre a questo tempo la panna potrebbe sciogliersi un poco.

6

Appena prima di servire spolverate con zucchero a velo… e buon anno!Buon Appetito da Kuri e da Vallé ♥

Foodblogger - Cristina

Quello che normalmente viene chiamato “tronchetto di Natale” in verità è un dolce che richiama una tradizione più antica del Natale stesso: si ricollega alla festa celtica dello Yule, la celebrazione del nuovo anno astronomico, della vita che si rinnova dopo il solstizio,  un’occasione per bruciare il ceppo più grande come rito propiziatorio e augurio di prosperità. In questa ottica, quale scelta migliore per il dessert di Capodanno?