Befana: Torta dei Re Magi

Scopriamo la gustosissima Torta dei Re Magi, la torta della Befana. E’ il dolce con cui in Spagna si festeggia l’Epifania, un dolce dalla tipica forma rituale ad anello, impreziosito da canditi che ricordano i gioielli dei Re Magi. Come da tradizione mediterranea (vedi, per esempio, la galette des rois) nella ciambella andrebbe nascosto un oggetto come un anello o una moneta la cui ricerca dovrebbe costituire una delle peculiarità del dolce; il ritrovamento dell’oggetto porterebbe fortuna ma costringerebbe l’ospite a pagare la torta. Io ho pensato di ignorare questa tradizione, in quanto ritengo che addentare una moneta o ingoiare un anello non porti affatto fortuna; se voi lo vorrete, però, potete rispettare l’antica usanza e nascondere un oggetto resistente al calore nel penultimo passaggio, ma mi raccomando: non dimenticate di avvertire gli ospiti!

51 voti

difficoltà

preparazione

40'

cottura

30'

persone

8

Befana: Torta dei Re Magi

Stampa Email

ingredienti

  • 300 gr di farina 00
  • 250 gr di farina manitoba
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato o un cubetto di lievito fresco
  • 100 gr di Vallé… naturalmente
  • 100 gr di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 3 uova
  • 100 gr di frutta candita (arancia, cedro, ciliegie)
  • 30 gr di mandorle a scaglie
  • scorza di 1 limone non trattato
  • uovo sbattuto per spennellare

1.

Ingredienti

2.

Mescolarte le due farine. Fate intiepidire 125 ml di latte (controllate che sia appena tiepido, non troppo caldo). Unite il lievito e 100 gr di farina, mescolate e mettete a lievitare in un luogo riparato per un’ora o fino a raddoppiamento del volume. Nel frattempo, tenete la margarina a temperatura ambiente

3.

Quando il primo composto è lievitato, unite la margarina, mescolate la farina rimanente, lo zucchero, la scorza di limone. Sbattete leggermente il latte rimasto fatto intiepidire e le uova e unite alla farina. Incorporate il composto precedentemente lievitato, mescolate e versate tutto sulla spianatoia infarinata. Impastate per almeno 5 minuti, sbattendo spesso l’impasto sul piano di lavoro; se l’impasto è troppo appiccicoso, unite altra farina ma cercate di non esagerare (aiutatevi con una spatola per staccarlo dalla spianatoia)

4.

Quando l’impasto è compatto ed elastico, formate una palla e mettetela in una ciotola capiente unta con margarina; Incidete a croce, coprite e mettete a lievitare in un luogo riparato per 2 ore

5.

Quando l’impasto è raddoppiato di volume, formate un “salame” e mettetelo in uno stampo rotondo piuttosto grande (28 cm diametro), posizionando uno stampo più piccolo nel centro per impedire che le estremità si uniscano in cottura (importante: ungete bene entrambi gli stampi). Decorate con i canditi, coprite e fate lievitare ancora per 30 minuti. Nel frattempo, accendete il forno a 180 gradi

6.

Quando il forno è ben caldo e l’impasto è lievitato, spennellate con uovo sbattuto, cospargete con le mandorle in scaglie e infornate per 30-35 minuti

7.

Togliete con cautela dallo stampo, lasciate raffreddare sulla gratella e servite. Se lo desiderate, potete tagliare il dolce a metà e farcirlo con panna montataTanti auguri da Kuri e da Vallé ♥
I nostri consigli
Montare perfettamente le uova a neve?
Ecco un trucco per montare perfettamente a neve le uova ed ottenere una torta super soffice: Prima di preparare il vostro dolce, dovete assicurarvi di utilizzare uova a temperatura ambiente, tirandole fuori dal frigorifero da qualche ora.
Cosa prepariamo oggi?
Cristina
Cristina

E’ il dolce con cui in Spagna si festeggia l’Epifania, un dolce dalla tipica forma rituale ad anello, impreziosito da canditi che ricordano i gioielli dei Re Magi. Come da tradizione mediterranea (vedi, per esempio, la galette des rois) nella ciambella andrebbe nascosto un oggetto come un anello o una moneta la cui ricerca dovrebbe costituire una delle peculiarità del dolce; il ritrovamento dell’oggetto porterebbe fortuna ma costringerebbe l’ospite a pagare la torta. Io ho pensato di ignorare questa tradizione, in quanto ritengo che addentare una moneta o ingoiare un anello non porti affatto fortuna; se voi lo vorrete, però, potete rispettare l’antica usanza e nascondere un oggetto resistente al calore nel penultimo passaggio, ma mi raccomando: non dimenticate di avvertire gli ospiti!