La sbriciolata al cioccolato

…Non sono diventata un’abile pasticcera nè sono dotata di chissà quale grande maestria ai fornelli. Ho scelto di fare però un mestiere che  racconta cosa c’è dietro ad una ricetta, ad un piatto della tradizione. Mi appassiono alle storie, agli aneddoti che visitando i borghi d’Italia, gli anziani del paese mi raccontano.


Viaggiando ho capito quanto anche odori e sapori siano importanti per conoscere un luogo e la sua gente. Le tipicità rendono unico un borgo, lo distinguono da un’altro, lo fanno sembrare “altro” rispetto alla massa. Grazie al mio mestiere, quello di giornalista, racconto un’ “altra Italia”, che la riscoperta delle antiche tradizioni rendono più vera e meno artificiale. In questo senso, anche i luoghi che si scelgono di visitare con i modi del pleinair diventano più attraenti, più veri come racconto nelle pagine di PleinAir, rivista leader nel settore del turismo secondo natura.


Categoria: Torte

3 voti

difficoltà

preparazione

20'

cottura

20'

persone

1

La sbriciolata al cioccolato

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ingredienti

Non si può scoprire un posto non considerando la sua tradizione enogastronomica. Su Viaggi di Repubblica (oggi inserto interno al quotidiano del mercoledì) cerco di consigliare cosa vedere o cosa mangiare di tipico in un posto, cerco di raccontare aneddoti, storie con gli occhi di chi cerca qualcosa di diverso dai soliti percorsi.

Sono responsabile dell’area comunicazione dell’associazione dei molisani a Roma Forche Caudine per la quale mi occupo delle relazioni esterne, della promozione e valorizzazione del Molise tanto a Roma quanto a livello nazionale (e internazionale). Incarico che mi ha permesso di far conoscere la mia terra di origine, questa piccola regione stretta tra il mare e la montagna, anche in Spagna. Grande successo ha riscosso l’evento-cena organizzata a dicembre 2007 presso il Consolato italiano a Madrid, conclusosi con un viaggio per i giornalisti spagnoli in Molise, estasiati dalla bellezza paesaggistica e dai sapori di un territorio ancora incontaminato.
Ida Santilli

500 g di farina “00?
150 g di zucchero
1 uovo
1 tazzina di brendy o cognac
125 g di Vallé +Burro
1 bustina di lievito

Ingredienti per la cioccolata:

200 g di cioccolata fondente extra (2 tavolette)
50 g di Vallé +Burro
½ litro di latte
1 tazzina di brendy o cognac o liquore Strega
50 g di zucchero
zucchero a velo q.b

1.

PreparazioneIn una terrina mettere farina, Vallé +Burro, uovo, zucchero e lievito, amalgamare il tutto con l’aggiunta del brendy. Si ottiene un impasto morbido. Dopo aver imburrato la teglia da forno, sbriciolare con le mani la pasta ottenuta in modo da coprire il fondo della teglia senza lasciare troppi spazi vuoti. Consiglio di stendere la pasta sbriciolata anche sulle pareti verticali della teglia in modo che la cioccolata viene trattenuta dal bordo della pasta. Lasciare un po’ di pasta da parte in modo che si possa ricoprire lo strato di cioccolato.Nel frattempo in un pentolino sciogliere la cioccolata a fuoco lento (conviene spezzettarla per farla entrare nel pentolino) e a poco a poco aggiungere il latte e il brendy, continuando a girare per non farla attaccare al pentolino. Quando la cioccolata avrà raggiunto una certa densità, spegnere il fuoco e lasciarla raffreddare nello stesso pentolino.Versare la cioccolata sulla pasta sbriciolata nella teglia e successivamente stendere un altro strato di pasta sbriciolata. A questo punto, si può spolverare la sbriciolata con dello zucchero a velo e infornare a 180°C. Dopo 20 minuti circa dovrebbe essere cotta al punto giusto.
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…Non sono diventata un’abile pasticcera nè sono dotata di chissà quale grande maestria ai fornelli. Ho scelto di fare però un mestiere che  racconta cosa c’è dietro ad una ricetta, ad un piatto della tradizione. Mi appassiono alle storie, agli aneddoti che visitando i borghi d’Italia, gli anziani del paese mi raccontano.

 

Viaggiando ho capito quanto anche odori e sapori siano importanti per conoscere un luogo e la sua gente. Le tipicità rendono unico un borgo, lo distinguono da un’altro, lo fanno sembrare “altro” rispetto alla massa. Grazie al mio mestiere, quello di giornalista, racconto un’ “altra Italia”, che la riscoperta delle antiche tradizioni rendono più vera e meno artificiale. In questo senso, anche i luoghi che si scelgono di visitare con i modi del pleinair diventano più attraenti, più veri come racconto nelle pagine di PleinAir, rivista leader nel settore del turismo secondo natura.