Zucchero Bianco, Zucchero di Canna, Dolcificanti, Fruttosio: quali differenze?

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L’uso o meno dello zucchero (e quale) divide l’Italia. Non esageriamo, d’accordo, ma tra zucchero bianco, zucchero di canna, dolcificante, fruttosio e puristi del “no sugar” non mancano le differenze di approccio all’edulcorazione di bevande e alimenti. Quali differenze ci sono, in soldoni (e calorie)? Scopriamole insieme.

Zucchero bianco

Un classico. Lo zucchero bianco è un disaccaride costituito da due monosaccaridi, più precisamente glucosio e fruttosio ed è l’esito finale di un processo di lavorazione che utilizza reagenti chimici e che separa e concentra tutto il saccarosio presente nell’estratto di radice della barbabietola da zucchero. Viene commerciato in polvere o zollette e aumenta notevolmente la produzione di insulina.
Calorie: 395 per 100 grammi.

Zucchero di canna

Si ottiene evaporando il succo contenuto nel fusto della canna da zucchero e si divide a sua volta in zucchero di canna grezzo e zucchero di canna integrale.

Zucchero di canna grezzo: lavorazione che si sottopone un processo di raffinazione simile a quello dello zucchero bianco, colore dorato per la presenza di melassa.
Calorie: 380 per 100 grammi.
Zucchero di canna integrale: forse il “vero” zucchero di canna dal momento che non subisce alcun processo di raffinazione pertanto e riesce a mantenere inalterato l’apporto di vitamine, minerali ed enzimi tipici della pianta da cui viene estratto.
Calorie: 356 per 100 grammi.

Zuccheri differenze

Dolcificanti

Vissero un periodo dell’oro a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, in inglese li chiamano “sugar substitute”, ovvero sostituti dello zucchero. Sono additivi alimentari che conferiscono un gusto dolce agli alimenti a cui vengono aggiunti. Proprio per la loro specificità, come tutti gli additivi a uso alimentare, vengono regolamentati ciclicamente per autorizzarne il commercio. I più noti sono la saccarina, l’aspartame – che non gode oggigiorno di particolare credito – e l’acesulfame K. Negli ultimi anni si sono imposti i glicosidi steviolici, dolcificanti estratti dalle foglie della pianta Stevia e fino a trecento volte più dolci dello zucchero.
Calorie aspartame: 365 per 100 grammi.

Fruttosio

Zucchero semplice che si trova naturalmente nella frutta e nel miele, ha un potere dolcificante che è superiore di circa un terzo rispetto a quello del saccarosio. È dunque possibile utilizzarne meno per avere la uno stesso grado di dolcezza dello zucchero tradizionale.
Calorie: 368 per 100 grammi.

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