Dieta Sirt

Buonessere

I geni della magrezza. Esistono davvero? A quanto pare sì. Perlomeno secondo i dettami della Dieta Sirt, vero e proprio fenomeno – l’ultimo in ordine di tempo – sul tema dimagrimento. La sua popolarità è dovuta, manco a dirlo, all’adesione di alcune celebrità d’oltreoceano. I nutrizionisti che hanno firmato questo regime dietetico – Aidan Goggins e Glen Matten – sostengono che alcuni alimenti siano in grado di stimolare e attivare le sirtuine, gruppo di geni che accelerano il metabolismo, bruciano grassi e favoriscono pertanto un rapido dimagrimento. Non solo, le sirtuine paiono essere in grado addirittura di riparare le cellule e migliorare la salute, in generale.

Sirt dieta

Le fasi

La dieta Sirt si basa sull’inclusione e non sull’esclusione di cibi. Alimenti facili da reperire come cavolo riccio, fragole, cioccolato, olio extravergine di oliva, carne e pesce.
La dieta prevede due distinte fasi. La prima fase, dedicata al dimagrimento (circa 3 chili a settimana), dura 7 giorni e vede i primi 3 giorni di relative ristrettezze – massimo 1000 calorie al dì, solo cibi Sirt – mentre i restanti giorni della settimana il tetto giornaliero di calorie raggiungerà quota 1500. Ogni giorno spazio per due succhi verdi e due assunzioni di pasti solidi Sirt.
La seconda fase, di mantenimento, dura 14 giorni ed è maggiormente concentrata sul consolidamento dei chili persi.
Gli ideatori della Dieta Sirt sostengono che i chili persi non verranno ripresi e che il regime è da seguire quando si desidera tonificare qualche centimetro in zone strategiche ma non per un periodo prolungato.

La lista Sirt

Qui una parziale lista di cibi Sirt: vino rosso, cacao, sedano, peperoncino, cavolo, grano saraceno, datteri Medjool, capperi, caffè, olio extravergine di oliva, tè verde Matcha, levistico, prezzemolo, cicoria rossa, cipolla rossa, rucola, soia, fragole, curcuma e noci.

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