Cosa Mangeremo In Futuro?

Buonessere

Arriveremo davvero a mangiare insetti per fare fronte alle nostre necessità proteiche? Quello del cibo del futuro è un argomento che non smette di interessare addetti ai lavori e non. Il sovrappopolamento del pianeta, la progressiva scarsità di risorse all’orizzonte e alcune specie a rischio di estinzione sono alcuni dei temi più dibattuti. E allora vediamo insieme cosa potrebbe finire sulle nostre tavole tra qualche decennio.

Alghe

Non proprio una novità in senso stretto. Sappiamo che l’alga è un classico accompagnamento a molti piatti orientali. Il cambiamento potrà essere proprio nel passaggio da contorno a “main course”. L’insalata di alghe è ovviamente già un must in Giappone e Cina. Saporita e ricca di grassi, olii e zuccheri, può esaltare una zuppa calda o fredda. Inutile specificare come l’alga sia un alimento assolutamente ecosostenibile.

Superfrutti

La frutta Ogm (organismi geneticamente modificati), come sappiamo, genera forti contrasti e altrettante perplessità. Frutti che contengono dosi extra di vitamine e che resistono a siccità ponendosi in qualche maniera fuori dal controllo del clima e del tempo, hanno un contrappasso in termini di rischi per la salute umana, animale e ambientale. Non si è ancora smesso di parlare di Ogm ma per il futuro ci attendiamo superfrutti sicuri da tutti i punti di vista.

cibo del futuro

Vermi

Ehm. Non storcete il naso, del resto il consumo di insetti è caldeggiato dalla Fao come alternativa sostenibile alla carne. Piccoli e riproducibili su larga scala, l’allevamento dei vermi sarebbe a impatto zero o quasi. E il gusto? Per qualcuno simile al pollo. Per altri simile al pesce. Non resta che provare.

Cavallette

Tutta un’altra partita rispetto ai piccoli vermi. Qui il carapace, le antenne, la forma e, come dire, la croccantezza rischiano di mettere a dura prova anche la meno suscettibile. Si consumano regolarmente cavallette fritte in Africa, Asia e in America Latina. Per qualcuno non c’è niente di strano nel consumare cavallette. Del resto, dicono, i gamberi non sono forse cavallette di mare?

Meduse

Forse il futuro più distopico di tutti dal punto di vista alimentare. Colpa della consistenza, tutt’altro che abituale: il boccone gelatinoso percorre sensazioni che vanno oltre il gusto. Ma se l’allevamento ittico è fuori controllo e genera un consumo spropositato di specie come tonni e sardine, a goderne sono appunto le meduse, libere di scorrazzare per i mari del globo. Finché non decideremo di metterle in tavola… Buon appetito.

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