Le farine di legumi, che cosa sono e come utilizzarle in cucina

Una delle ultime novità, che stanno spopolando negli scaffali dei supermercati e tra le ricette dei blogger sono le farine di legumi. Conosciute già dalle nostre mamme ora stanno tornando in auge per creare piatti gustosi, nutrienti e gluten free.

I legumi sono sempre presenti nella dispensa di ogni massaia come prodotto fresco o surgelato, perché adatti a tutti i gusti, a ogni stagione e a tante ricette.

Le nostre mamme li preferivano essiccati, più salubri, più comodi da conservare e cucinare perché, dopo una giornata di ammollo e qualche cambio d’acqua, bastava una mezz’ora abbondante di pentola a pressione ed erano pronti.

Li chiamavano la “carne dei poveri”, visto che, un tempo, chi non era abbiente era proprio da lenticchie e fagioli che prendeva la parte proteica (dal 23 al 35%, a seconda del legume); questo aspetto li rende particolarmente adatti a chi fa sport e ai bambini.

Qualche tempo fa ha iniziato a diffondersi sul mercato la farina di ceci, riscuotendo successo: si può tenere a lungo nella credenza, è versatile (si può spaziare dalla farinfrittata alle panature per chi ha problemi di celiachia, ma è ottima anche nei dolci), si prepara in fretta, piace a bimbi e adulti.

A proposito di farina di ceci: ecco per voi una deliziosa ricetta per fare una farinata con melagrana e pinoli, scopritela!

Poi hanno iniziato timide a fare capolino sugli scaffali quella di soia e di piselli; oggi non c’è legume che non abbia il suo corrispettivo macinato: lenticchie, borlotti, lupino, fave, cannellini, fagioli neri, azuki verdi e rossi, ma l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo.

Come utilizzare le farine di legumi? Con esse si possono creare pane, gnocchi, cracker, gallette, grissini, burger, polpette, alternative vegetali ai formaggi, pancake, biscotti, torte; l’unico limite è la fantasia.

Vediamo tre tipologie interessanti:

La farina di lupino ha una colorazione gialla e un vago sapore di nocciola; preferiamola ad altre visto che difficilmente sfruttiamo questo seme nella nostra dieta quotidiana.

È ideale in prodotti da forno dolci (biscotti, ciambelle), ma va benissimo anche in polpette, polpettoni e burger vegetali, magari con un cereale (per il principio della famosa pasta e fagioli che fornisce tutti gli amminoacidi necessari al nostro organismo), delle verdure e spezie, per farne un pasto completo.

La farina di borlotti ha un basso indice glicemico e un sapore delicato che ben si adatta al salato e… al dolce! Facilmente potete trovare nei ricettari idee per cucinare creme e zuppe (ricordiamo anche qui di abbinare un cereale, magari in chicco integrale), più complesso, ma possibile, scovarne che spieghino come fare un ciambellone, una torta al cioccolato o di mele, ideali per una merenda leggera e golosa di un bimbo che fa i capricci quando invece vede il semplice fagiolo nel piatto.

La farina di piselli è di un bel verde che si può sfruttare per colorare i nostri panificati, aggiungendo al nostro preparato, oltre ai nutrienti, anche l’effetto sorpresa. I muffin salati verdi accompagnati da una crema di carota arancione hanno un forte effetto scenico come lo ha una focaccia verde accompagnata da pomodori al forno.

Possiamo però farne anche gnocchi, un impasto per crostata o biscotti. …ve lo avevamo detto che l’unico limite è la fantasia!

Cosa prepariamo oggi?
I nostri consigli
Pomodori per l’abbronzatura
Il licopene, presente nei pomodori, stimola la produzione di melanina e di conseguenza favorisce l’abbronzatura proteggendo la pelle dai danni causati dall’esposizione solare.